undergroundpiovese

la scena musicale della saccisica

Pensieri brevi:
1.una volta, nei primi anni ottanta, certe "canzonette" (ma senti un po' che arcaicismo che vi rispolvero) erano alla mercè di "cantanti" (aahhrgh) quali Ilona "cicciolina" Staller, Patrizia Pellegrino. Viva la figa (ma non fatela cantare)
2.ora è roba "indie", da rock club (intellectual-figo)
3.a vorìa s-ciafersarme
4.ascoltatevi Chinese Restaurant dei Chrisma. E' italiano, è del 1977. Incredibile, vero? In Inghilterra imperversavano i Pistols, qui avevamo i Chrisma. Voglio dire, potevamo avere pure i Suicide ed i Clash ma non avremmo capito un cazzo lo stesso.
5.paese del cazzo? non direi, non me ne frega un cazzo (scusate i ducazzi), ognuno ha quel che si merita. Io gli stones, agli altri claudiovilla.
6.non mettetevi a scrivere robe tipo litaliaèunapaesedimerda, enoncapiteuncazzo (e tre! come la triumph), èinutilechescriviancorasterobe. Vi stacco un orecchio e lo do ai topi. Diamine, riflettete un attimo: siamo nel mezzo della burla.
Vi cambia qualcosa? Si? No?

Fatevi una grassa risata. Non so perchè, ma ho ragione.

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pareri personali
1) c'è una parte di musica italiana che non ha nulla da invidiare a nessuno anzi esistono capolavori mondiali indiscutibili

2)onestamente, siamo soliti fare canzoni in in inglese, noi italiani, se sentissi un americano o un inglese fare una canzone cantando in italiano mi farei delle grasse risate (staasera mu buccio, stasera mi buccio mi buccio con te) SIAMO ITALIANI CANTIAMO IN ITALIANO (chiaro che qualche eccezione si può fare).

3) la musica brutta c'è ovunque tanto qua che la

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a dire il vero rido anche quando un inglese canta in inglese...a volte non si capisce un cazzo, ma proprio un cazzo di quello che dicono....cos'è patois? non so io....

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Lo so, sono ermetico forse
forse sono dislessico anche nell'esprimere i concetti.
Forse.

Di sicuro, siete fuori tema entrambe.
5-- e dietro alla lavagna! sciò!

non c'entra la lingua, non c'entrano i capolavori (che poi ogniuno ha i propri gusti e io li rispetto)

Faccio una sintesi: stiamo passando per "fine ed intellettualmente onesto" quello che venti e passa anni fa era "pecoreccio".

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scusa allora ho capito male io...

allora Approvo

w le canzonette ma rediamoci conto che sono canzonette...

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se pensi a Giovannona coscialunga o a Quel gran pezzo dell'Ubalda... da burinaggine pura sono, al giorno d'oggi, considerati cult dai più...
per quello che riguarda l'indie... boooo! nn l'ho mai ascoltato.. attualmente a vederlo da fuori mi da una brutta impressione, tanto di moda... tanta puzza sotto il naso per poi cantare popporno.
che poi son sicuro che nn c'è da fare di tutta l'erba un fascio neanche in questo caso...

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popporno è sotto la "nuova" Cramps che si chiama Disastro Records se non sbaglio...
mah...

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colpito!

se cramps=qualità, popporno=qualità?
ovviamente qualcuno mi tirerà fuori lo spessore intellettuale dei miei coglioni

fatto sta

che questa

è na canzone pop, popporno

roba da giovannona coscialunga

da seghe sul divano

da bombolo e vitali

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Volevo essere Gainsbourg

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volevo farmi jane birkin

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Troppo piccino, eri. ;D


(Uscito il 16 Ottobre)

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Certe canzonette sono come l'acne giovanile, escono, fanno il loro rush creano un certo tipo di sensazione, ma non durano abbastanza da lasciare segni evidenti.

I capolavori si misurano sulle lunghe distanze.

Però una cosa va detta: Faccio i complimenti a chi sta nella stanza dei bottoni, perchè riesce vendere e a far passare sta roba come meritevole d'ascolto.

Parlando di canzonette: a distanza di anni preferisco ancora "Baby one more time" della Spears.

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