boh. se è x qello anke selen mi stava simpatica qelle2volte ke lho vista intervistata in tv (prima ke facesse reality), anke se nn avevo mai visto un suo film...lo so, mi mancano le basi di cultura cinematografica, facco ammenda.
Psicanalista affermato, ex studente modello, lucido, prestante, Luke Rhinehart conduce una vita "impegnata o, meglio, banale, intricata, in stato di libertà congelata". Stufo di blaterare di psicanalisi, borsa e orgasmi, di "far passare i propri pazienti da uno stato di stagnazione tormentata a uno stato di stagnazione compiaciuta", Luke è in crisi. La moglie è splendida, i figli adorabili, ma la famiglia gli appare "una specie di nodo scorsoio teso con infallibile precisione attorno alla gola". E la psicanalisi, "un lussuoso tranquillante a effetto più che ritardato, soprattutto dubbio".
Al termine di un’ennesima, paludosa serata di poker, Luke tenta un rimedio alla noia: scorge fra le carte da gioco un dado, e gli "affida" una prima, formidabile decisione a "luci rosse", che coinvolge la moglie del suo socio e… migliore amico. Ingolosito dagli esiti a dir poco sconvolgenti, Luke non resiste alla tentazione di proseguire il gioco nei giorni successivi. Anche perché il dado reagisce bene, benissimo, si rivela anzi un mezzo oracolo: risponde a ogni domanda, dalla più banale alla più estrema… lanciando, letteralmente, Luke, e con lui uno stuolo sempre più nutrito di "cultori", in situazioni splendide quanto assurde, allucinanti ma illuminanti, comunque straordinarie.
Capitoli roventi (di sesso) ed esplosioni comiche (da lacrime), animati da una pungente satira di luoghi comuni e cliché della nostra bigia Società del Tardo Impero, hanno fatto dell’Uomo dei dadi a pieno titolo il mio libro di agosto e forse forse anche il mio libro dell'anno!
non sto leggendo, dovrò farlo
ho una pila di libri che mi aspetta
ma è appena uscita la versione in italiano di "hell's angels" del sig. gonzo.... credo la farò mia
(per chi non era a spasso, l'altro ieri blob era "rolling vs pink" e giravano spezzoni da altamont...)
Titolo Jaggernaut. Una storia perduta
Autore Bukowski Charles
Prezzo € 14,00
Dati 184 p., br.
Editore Leconte
Collana Storie. The write side
Genere Narrativa straniera
ISBN 9788888361833
Data uscita novembre 2008
Descrizione
II 9 luglio 1975, un cinquantacinquenne Bukowski assiste allo storico concerto degli Stones al Forum di Inglewood, California. Spettatore pagante, è lì su commissione della rivista musicale Creem di Lester Bangs per raccontare la serata come solo lui sa fare. Dopo una canonica puntata all'ippodromo, qualche bevuta di rito nei paraggi, eccolo pronto a immergersi in dolce compagnia nel delirio di una generazione soggiogata dall'esplosiva carica sensuale del leader maximo Jaqger. L'unico Stone in grado di scatenare la folla, annoterà Buk. Un incontro eccezionale, che si fa letteratura dando vita a un'inestimabile storia sorprendentemente inedita in Italia a distanza di oltre trentenni e poco conosciuta anche tra gli irriducibili del rock.
Permalink Reply by Ray on September 1, 2008 at 8:40pm
Oh ragazzi, son riuscito a vendere il famigerato sesso.arte.rocknroll. (qualcuno ricorda?) su ebay! Waaaaah!!! XD
E pure "Numeri innamorati" che tra un sintesi a priori e un analisi a posteriori in pratica parlava dell arredamento delle stanze dei bambini e degli schienali delle sedie....... progettate (non realizzate, chiaramente, figuriamoci...) dai tardi futuristi però...!!!!
Cioè, la cadrega mi può anche piacere (ma anche no, tutto sommato) ma questo è un discorso, un altro è leggere te che ti dilunghi pagine e pagine sullo schienale della suddetta cadrega mettendo in luce il rapporto dialettico della linea a-spina-di-pesce con il coevo movimento del costruttivismo (o era il razionalismo?) ...!
Anzi, queste solenni puttanate avrei addirittura dovuto studiarle, quindi riferirne in pubblico davanti a una commissione governativa che dovrebbe, non bastasse, VALUTARE QUANTO E COME IO ABBIA ASSORBITO LE SUDDETTE BUDELLATE!
ma-va-in figa-to-mare!
(scusate la volgarità, prometto di non ripetermi entro breve. nel caso riaprite sfogo-zone).
Se Marinetti sapesse che certe cose (riguardanti in generale il futurismo) sono oggetto di esame istituzionalizzato, rimarrebbe INORRIDITO (si sta parlando dell'uomo che voleva bruciare tutte le biblioteche, chiudere tutti i musei e che scrisse 'bisogna sputare ogni giorno sull'altare dell'Arte')!
In ogni caso, quell'esame andò e quel 20 mi diede più soddisfazione di ogni altro 30. ;)